Obiettivi del concorso 2013:

  1. favorire processi di Integrazione sociale e partecipazione in grado di integrare i soggetti a rischio di esclusione sociale attraverso un loro ruolo attivo e responsabile;
  2. facilitare processi di rete con interventi frutto di una progettazione condivisa e di una gestione congiunta tra più soggetti.

Quattro le aree di intervento scelte per la presentazione di progetti hanno intercettato i bisogni dei beneficiari non più identificati come utenti passivi di un servizio assistenziale ma protagonisti della produzione di servizi sociali innovativi.

  1. Anziani soli e persone diversamente abili: coloro che vivono una situazione di salute precaria e di scarse condizioni abitative che porta ad una vita in solitudine.
  2. Immigrati: coloro che si ritrovano sradicati dalla loro rete di relazioni familiari e amicali, che si scontrano con difficoltà linguistiche e una barriera di pregiudizi culturali che rendono difficile la creazione di una nuova rete di conoscenze esterne al gruppo di connazionali e l'accesso al mondo lavorativo, che è il principale strumento di empowerment del soggetto.
  3. Famiglie e giovani coppie: coloro che si ritrovano in una situazione che presenta una moltitudine di bisogni materiali, quali l’accesso alla casa, il mantenimento dei nuclei familiari e relazionali che al verificarsi di eventi imprevisti, come ad esempio la perdita di un lavoro, una maternità improvvisa o una malattia possono produrre effetti devastanti sulle nuove famiglie.
  4. Giovani: coloro che, in una fascia d’età tra i 15 ed i 29 anni, manifestano diverse fragilità e che vivono tutta una serie di svantaggi sociali, quali scoraggiamento, disaffezione, abbandono scolastico, prospettive professionali precarie, devianze e criminalità giovanile, problemi di salute mentale e fisica.

 

Alla prima fase di selezione dell’idea sono pervenute 15 idee progetto. E’ stato realizzato un laboratorio di progettazione partecipata presso la sede della Npn- Csv Trentino a cui hanno partecipato le reti di associazioni delle quattro idee selezionate.

 

Sono stati finanziati e liquidati i seguenti 3 progetti.

  1. GIOVANI PER CASA territori di Trento e provincia http://www.agevolando.org/giovani-per-casa/

Rete composta da 7 soggetti che operano nell’ambito dei servizi sociali a giovani neomaggiorenni in uscita dai percorsi di tutela. AMA e Agevolando i soggetti proponenti, insieme al  Comune di Trento servizio Attività Sociali, ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali), Forum delle

 Associazioni Familiari del Trentino, Comunità Murialdo del Trentino, e da una rete di collaborazioni  con  Appm, Associazione Famiglie Insieme, Sos Villaggio del Fanciullo, cooperativa Progetto 92, Comune di Rovereto.

Giovani per casa affronta e cerca di dare risposta al problema dell’abitare attraverso la metodologia dell’auto mutuo aiuto partendo dalla considerazione che ogni persona, oltre a portare con se aspetti problematici, è una risorsa per se stessa e per gli altri.

Destinatari sono stati i neomaggiorenni in uscita dal percorso di tutela e le famiglie trentine disposte ad ospitare. Ad oggi sono state attivate due coabitazioni e un percorso di sensibilizzazione in tutto il territorio trentino con numerosi incontri e presentazioni differenziate alla stampa, alle istituzioni, alle famiglie, alla comunità.

Il progetto ha dato una risposta ad un bisogno ancora non intercettato dai servizi sociali costruendo nuove partnership pubblico private. Particolare è stata la metodologia utilizzata per la realizzazione del progetto. Un gruppo di regia formato dai referenti delle associazioni proponenti e di volontari che sono diventati i volontari di “giovani per casa”. Un gruppo di lavoro con tutti gli enti partner e anche i finanziatori del progetto, il gruppo dei ragazzi beneficiari del progetto, circa 15 ragazzi inseriti attualmente in strutture di tutela o in affido familiare. Da notare ed evidenziare che è stata creata e realizzata grazie ad Intrecci Possibili una nuova campagna di comunicazione sociale creata direttamente dai ragazzi e dai volontari  con un vero e proprio kit di presentazioni. (si può trovare materiale sulla pagina Facebook/Youtube: Giovani per Casa).

 

  1. INTRECCI DI LANA E RELAZIONI territori di Trento e Val di Fiemme

Rete composta dall’Associazione Estuario e  Coop Oltre – maso Toffa Val di Fiemme che si occupano di disagio psichico.

Le due realtà hanno lavorato insieme per creare nuove relazioni, per scambiarsi idee e conoscere contesti diversi.

Alcuni utenti e volontari dell’associazione Estuario di Trento si sono recati in Val di Fiemme per partecipare ai laboratori del feltro e alla cura dell’orto di Maso Toffa (della Coop Oltre), questo per valorizzare e scambiare le competenze degli utenti e volontari che hanno potuto così acquisire nuove abilità, in un ambiente normalizzante e con nuovi amici. Sono stati coinvolti circa 20 volontari sia nella fase di creazione dei prodotti sia durante la presentazione dei prodotti stessi alla cittadinanza mediante la partecipazione a mercatino di Natale, che ha dato  visibilità ad entrambe le associazioni e far conoscere alla comunità il disagio psichico al fine di scardinare gli stereotipi sulla malattia mentale. Gli utenti coinvolti complessivamente sono di circa 26. Molto importante è stata la festa del volontariato organizzata in Val di Fiemme e la presentazione dei prodotti realizzati nelle giornate di incontro e scambio.

 

3.CRESCERE NATURALMENTE Territori della Val di Fiemme

 Rete composta da 5 soggetti: L’associazione Gebi Fiemme, l’associazione  Io, La cooperativa sociale Oltre, l’associazione Noi ville, l’associazione la voce delle donne.

Sul territorio della val di Fiemme  è stato creato, in quanto inesistente,  uno spazio ricreativo gestito da volontari per bambini e famiglie ad accesso libero e funzionanti lungo tutto l’arco della settimana e uno spazio di incontro rivolto alle neomamme, dove possano ritrovarsi tra pari e confrontarsi una volta concluso il percorso post nascita.