Obiettivi del concorso 2016

  1. Ridisegnare il ruolo della donna volontaria all’interno della comunità, come motore d’innovazione del volontariato sociale; valorizzare le sue idee, le sue competenze e la sua capacità di lettura dei bisogni della comunità al fine di promuovere nuovi modi di governare, amministrare e comunicare nelle associazioni e individuare nuove modalità di risposte ai bisogni sociali.”
  2. Creare nuove reti di socialità che siano luogo per promuovere attività volte a migliorare la qualità della vita della donna, agendo sul benessere, sulla cura delle relazioni, sui servizi innovativi.
  3. Per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del Concorso e darne visibilità, il 27 ottobre scorso, è stato  organizzato l’evento “NON SOLO ROSA”.

    E’ intervenuta Riccarda Zezza, fondatrice a Milano di “Piano C: il lavoro incontra le donne” il primo spazio in Italia per far incontrare donne e lavoro, lanciato come una realtà di coworking e servizi per donne e papà. Riccarda Zezza è anche autrice del fortunato libro MAAM - Maternity as a Master.

    Il tema della serata è stato affrontato anche dalla prof.ssa Franch che, intervistata dal moderatore sul tema della leadership femminile, ha arricchito il dialogo portando la sua esperienza personale. Un saluto è stato portato dalla Vice presidente di CSV.

    A corollario della serata è stata messa in scena la pièce teatrale M.Other e sono state esposte le opere della mostra Libere e sovrane - Le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione, con illustrazioni di Michela Nanut. 

    Sono stati finanziati i seguenti  4 progetti

    1. Intrecci in comune

    Rete composta da 4 soggetti: Scuola materna di Pedersano,  Comune di Villagarina, Genitori in gioco, Multiverso

    Intrecci in comune si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle famiglia integrando il sistema di welfare tradizionale con servizi innovativi basati sul volontariato. Il progetto si basa su un innovativo sistema informatico accessibile da cellulare per agevolare la collaborazione tra organizzazioni e per trovare ciò di cui si ha bisogno in tempo reale. Il progetto prevede inoltre un percorso di animazione territoriale per coinvolgere le organizzazioni del territorio e i loro utenti.

    1. CUSCUS: cibo, tecnologie digitali e imprenditorialità in percorsi di integrazione interculturale e sociale.

    Rete composta da 4 soggetti: Docenti senza Frontiere, Coderdolomiti Aps; Atas onlus; Collettivo Pickmeup

    Cuscus è un’idea progettuale che nasce dalla volontà di unire e porre le diverse competenze ed esperienze della rete proponente al servizio di un welfare multiculturale. Cuscus vuole facilitare la creazione di connessioni umane tra gruppi di persone eterogenee, sviluppare abilità e competenze sia tecniche che trasversali, facilitare processi di apprendimento per le migranti, stimolare la conoscenza di nuove tradizioni culturali e culinarie, favorire nuova imprenditoria creativa.

    I laboratori sono strutturati  su tre tematiche (cibo, CIB), tecnologie digitali (TED) e imprenditorialità (imp).

    Si prevede di coinvolgere donne italiane, immigrate straniere e richiedenti asilo che vivono in Trentino da almeno un anno.

    1. PINK: persone in cammino

    Rete composta da 4 soggetti: Associazione di volontariato Germogli , Aps Carpe Diem; Centro Astalli Trento, Ama.

    PInK. un gruppo di cammino, un laboratorio permanente di incontro e creatività, uno sportello di ascolto e di orientamento,  che può essere frequentato sia da chi vuole mettere il proprio tempo a disposizione per la comunità, sia da chi in un momento di fragilità e di bisogno è in cerca di ascolto, compagnia, supporto. Il progetto vuole attuare nuove sperimentazioni di welfare con l’attivazione del volontariato.

    Il gruppo in cammino  lavora sul tema dell’uscire di casa di donne, sia italiane che straniere, che risiedono nel quartiere, per farle incontrare per “camminare” e confrontarsi sui temi della quotidianità.

    Il Laboratorio di idee permanente è uno  spazio attrezzato per raccogliere le capacità creative delle donne della comunità, per poter creare poi un’opera collettiva: un telo a cui fissare ricami, poesie, manufatti che raccontino le storie della comunità.

     Lo Sportello chi cerca trova è uno spazio per facilitare le relazioni con un ascolto attivo, sostegno emotivo, orientamento sul lavoro, casa, tempo libero e eventi culturali. Un punto di forza del progetto è l’informalità e la sperimentazione di forme nuove di volontariato.

    1. INTRECCI DI STORIE: laboratorio di drammaturgia biografica

    Rete composta da 4 soggetti: Teatro Ovunque , Associazione Culturale Trento spettacoli, Aps Spazio Off, APSP Margherita Grazioli.

    Il progetto prevede l’incontro tra volontariato e cultura, tra generazioni e passioni. Si tratta di un laboratorio per donne tra i 30 e i 50 anni che raccoglieranno storie di vita all’interno della RSA di Povo.

    L’obiettivo del progetto è di sensibilizzare le donne ad un nuovo modo di fare volontariato, prendendosi cura di un ospite della casa di riposo non per le sue necessità fisiche, ma per quelle mentali e sociali.

    Il materiale raccolto verrà tradotto in uno spettacolo teatrale che verrà messo in scena dalle donne coinvolte nel progetto negli spazi della RSA di Povo.

    Uno dei risultati attesi dal progetto è che dopo l’esperienza formativa le donne proseguano l’esperienza di volontariato.

    Dopo il laboratorio le donne coinvolte tari di Teatro Ovunque uno spettacolo teatrale da mettere in scena negli spazi della RSA in una rappresentazione aperta alla cittadinanza