Fondazione
Breve storia della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale
A Trento, la Società di Mutuo Soccorso, originariamente denominata Società di Mutuo Soccorso degli Artieri, sorse con "spirito cristiano con lo scopo di assistere con prestazioni previdenziali ed assicurative" gli artigiani in difficoltà. L’iniziativa fu ben accolta e vi aderirono oltre 450 soci e l’attività di mutuo soccorso, estesa poi anche ai non artigiani, fu molto intensa.
All’inizio del 1900, gli scopi sociali furono ampliati comprendendo anche l’acquisto di case da affittare, a rotazione, ai soci, a prezzi accessibili.
Con il 1946, però, gli inquilini divennero di fatto inamovibili. A causa degli affitti molto bassi (insufficienti a pagare le sole spese di manutenzione) e non godendo la società di entrate esterne, la forza del patrimonio immobiliare andò progressivamente scemando.
I decenni più recenti videro esaurirsi la spinta all’attività mutualistica tra i soci (ultimamente rimasti in una sessantina), e il ruolo della società si ridusse a semplice erogatore di benefici. Se la società avesse perseguito l’attività edilizia, praticando ai soci condizioni non di mercato, il capitale sarebbe andato estinguendosi. Inoltre, poiché non si poteva più parlare di mutualità nell’azione della Società, si prese atto del suo declino inevitabile e tutti gli immobili furono ceduti, creando un fondo di circa due miliardi.
Avendo la Società esaurito i propri scopi, si decise di porla in liquidazione, destinando il patrimonio ad un altro ente, con l’impegno ad utilizzarlo in progetti di alto profilo, perpetuando così l’attività in cui la Società ha sempre operato.
Nel 1997 l’Assemblea straordinaria ha così proceduto allo scioglimento della Società ed ha devoluto il netto patrimoniale alla allora costituenda Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, patrocinata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Artefici di questa nuova realtà sono stati il dott. Giuseppe Fracalossi, presidente della Società di Mutuo Soccorso (nonchè ex Commissario del Governo a Trento) ed il suo vice Giovanni Pegoretti, l’allora presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
La Fondazione si pone come un soggetto "al servizio del volontariato" che, gestita con il concorso attivo delle associazioni di volontariato ed operando nel territorio trentino, intende mettere a disposizione del volontariato locale, oltre a dotazioni finanziarie, un centro ove confrontarsi, attivare stimoli e formulare programmi coordinati.
Testo integrale in versione html e pdf dello Statuto della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale
Per consentire le designazioni dei membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione da parte delle organizzazioni di volontariato, viene indetta apposita assemblea.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, nel favorire la nascita della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, ha voluto rendere particolarmente incisivo il suo intervento nel settore del volontariato sociale e dell'assistenza alle categorie deboli. Alla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, tramite il patrocinio, viene fornita la sede e un adeguato supporto logistico e finanziario.