Intrecci Possibili ha compiuto ormai dieci anni, durante i quali è diventato uno degli strumenti più riconoscibili della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale: il bando che meglio esprime l'idea di fondo della nostra missione, quella di creare e sostenere reti nel contesto del volontariato trentino capaci di rispondere ai bisogni emergenti delle comunità.
Nel tempo il bando è cresciuto insieme ai territori, si è adattato ai cambiamenti sociali e ha dato vita a decine di progettualità che hanno saputo generare legami, innovazione sociale e nuovi presidi di prossimità.
Un inizio che apre la strada
L'edizione 2025 si inserisce in questa storia con continuità e con uno sguardo sempre nuovo. La scorsa settimana, per la prima volta, abbiamo organizzato un incontro di avvio con le realtà selezionate, pensato come momento di accoglienza e orientamento per tracciare insieme la linea di partenza dei progetti, chiarire alcuni aspetti organizzativi e costruire fin da subito un clima di collaborazione.

Le associazioni venivano da territori e settori diversi, hanno presentato loro stesse e i loro progetti e condiviso le motivazioni che le hanno spinte a candidarsi, mentre abbiamo ripercorso insieme i primi passi operativi: dall'avvio delle attività alle modalità di gestione del contributo, dai servizi a disposizione alla documentazione necessaria per garantire una rendicontazione chiara e semplificata.
L'incontro ha aperto anche uno spazio più relazionale. I partecipanti hanno iniziato a intravedere possibili connessioni tra progettualità diverse. Questo tipo di scambio, semplice ma prezioso, ci consente di raccogliere osservazioni utili a migliorare ogni anno la struttura del bando e renderlo sempre più vicino alle esigenze delle associazioni.
I progetti selezionati: uno sguardo sulla nuova rete
La partecipazione all'edizione 2025 è stata molto alta e il numero di proposte ha confermato la vitalità del volontariato trentino, anche se questa grande ricchezza ha comportato una selezione più competitiva rispetto ad altri anni.
Le nove progettualità ammesse rappresentano bene la varietà e la qualità delle idee ricevute. Eccole in ordine alfabetico per ente capofila:
- Alzheimer Trento – Respiri di cura
- Archè – Incontri in cammino
- ATAS – Ricette dell'equità e delle relazioni
- Brave New Alps – Brave New City
- Dream APS – Mensa di comunità
- Fondazione Hospice – Il filo della cura
- Luogo Comune – AvvicinaTi
- ProntiQua – Un respiro per chi si prende cura
- Rebut – CDT26
Le reti di partner che sostengono questi progetti verranno valorizzate e raccontate via via che le attività prenderanno forma nei territori.
Temi e linee di intervento: un panorama articolato
I progetti disegnano un quadro ricco e sfaccettato, dove molte iniziative si concentrano sulla creazione o riattivazione di spazi di comunità: luoghi fisici o relazionali pensati per facilitare l'incontro, l'ascolto e la partecipazione.
Un'attenzione significativa è rivolta anche al supporto ai caregiver, diventato un tema cruciale negli ultimi anni. Chi si prende cura di un familiare vive spesso situazioni di grande complessità e isolamento. Offrire spazi di respiro, reti di sostegno e strumenti di vicinanza significa contribuire a un benessere diffuso che coinvolge interi nuclei familiari.
Altre si muovono nell'ambito del dialogo intergenerazionale, che rimane una delle dimensioni più urgenti e trasversali del nostro tempo, perché far incontrare giovani e adulti, creare occasioni di scambio e ridurre le distanze generazionali significa lavorare sul futuro stesso delle comunità.

La presenza trasversale di queste tre linee di intervento evidenzia come il bando intercetti bisogni concreti, affrontati con modalità diverse ma complementari.
I territori coinvolti: un mosaico in evoluzione
La geografia dei progetti selezionati per il 2025 mostra una forte concentrazione nella Valle dell'Adige, nella Vallagarina, nell'Alto Garda e Ledro e nell'Alta Valsugana. Territori dove la collaborazione tra realtà sociali è particolarmente attiva e dove il volontariato esprime una grande capacità di intercettare fragilità e trasformazioni.
L'insieme dei progetti restituisce l'immagine di un Trentino variegato, fatto di comunità diverse che affrontano sfide differenti ma condividono la volontà di costruire legami più solidi.

Un incontro che rafforza il senso del percorso
Il nuovo incontro di avvio ci ha permesso di partire con maggiore consapevolezza. Le associazioni hanno avuto uno spazio in cui confrontarsi fin da subito. Questa cornice iniziale di dialogo si consoliderà nel corso dell'anno attraverso l'accompagnamento e la vicinanza operativa dell'Ufficio Svolta, che seguirà l'avanzamento dei progetti, le eventuali difficoltà e i traguardi raggiunti.
Crediamo che ogni progetto finanziato rappresenti un pezzo di una storia collettiva più grande, fatta di persone, luoghi, idee e relazioni che si intrecciano e crescono nel tempo.
Un augurio e un invito
A tutte le associazioni selezionate rivolgiamo un augurio sincero: che il percorso che sta iniziando possa essere generativo, arricchente e capace di lasciare tracce durature nelle comunità. Siamo felici di camminare al vostro fianco in questo anno di lavoro.
Alle realtà che non sono rientrate tra i progetti finanziati—e a tutte quelle che desiderano mettersi in gioco—ricordiamo che ogni edizione è un'occasione nuova. Continuate a seguire i nostri canali nei prossimi mesi. Intrecci Possibili tornerà nel 2026 e sarà, ancora una volta, un invito a immaginare e costruire insieme nuove forme di legame e partecipazione.





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