Tra i bandi e il fare: due passi con Archè


La nostra Fondazione sostiene da quasi trent'anni le associazioni che, in provincia di Trento, si impegnano a costruire legami e a rispondere ai bisogni delle comunità locali. 

È in questo solco che si inserisce il Bando Intrecci Possibili 2025, con cui la Fondazione sta sostenendo nove progetti che in questi mesi stanno prendendo forma in diverse comunità del territorio. Al contributo economico cerchiamo di affiancare sempre più occasioni di confronto, ascolto e monitoraggio con le realtà finanziate, seguendo l’approccio della filantropia della fiducia che mette al centro le relazioni e la conoscenza reciproca. 

Anche comunicare, per noi, significa andare in questa direzione: conoscere per dare fiducia, far conoscere per diffonderla. Nasce così questa rubrica, dedicata a raccontare questi progetti, talvolta piccoli ma importanti, che lasciano un impatto nella nostra realtà territoriale.  A loro vogliamo offrire qui uno spazio perché vengano conosciuti e, se possibile, replicati anche in altre realtà

Partiamo da Archè, cooperativa sociale trentina che dal 2005 promuove l'inclusione e il benessere delle persone attraverso lo sport e le attività motorie, soprattutto all'aperto e in acqua nelle sue tre sedi operative a Trento, lago di Garda e Lago di Caldonazzo. 

Il loro progetto “Incontri in Cammino”, in collaborazione con NuoveRotte APS di Rovereto e gli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM), nasce a partire da un dato: anche le persone giovani sperimentano con sempre maggiore intensità la solitudine e spesso faticano a trovare la motivazione per prendersi cura di sé o per fare attività fisica. Quando il rapporto con il corpo è segnato da difficoltà e insicurezze, la tendenza è quella di trascurarlo, rinunciando ad azioni che potrebbero favorire il benessere. 

La condizione di solitudine si amplifica in presenza di una disabilità: le barriere relazionali diventano più evidenti, entrare in contatto con gli altri risulta complesso, talvolta appare come un ostacolo insormontabile. Tuttavia, questo non elimina il bisogno di socialità

Vi sono poi le giovani seguite dai servizi sociali. Spesso sono alla ricerca di ambienti accoglienti e privi di giudizio, in grado di offrire loro l’opportunità di vivere esperienze di volontariato significative. In linea con i principi che orientano la rieducazione dei minori, l’intervento deve favorire la crescita del senso di responsabilità delle giovani. 

Ma in cosa consiste il progetto? 

Incontri in Cammino propone ai/alle partecipanti, giovani adulti/e (sia volontari/e che persone con disabilità intellettiva) un percorso di preparazione a un cammino di più giorni, nell’autunno 2026. Ci si incontra a Trento, in città e dintorni, per allenarsi un'ora e mezza alla settimana e, una volta al mese, fare un trekking più lungo. In questi incontri ci si prepara fisicamente per il cammino e ci si allena alla socializzazione per il benessere mentale: adattabilità all’imprevisto, resistenza alla fatica, capacità di organizzarsi e di lavorare in gruppo. 
Il percorso rappresenta un’opportunità di partecipazione attiva, di crescita personale e collettiva, in cui la socializzazione e il confronto con i coetanei e la comunità aiuta a riconoscere e rispettare i propri limiti e quelli degli altri. 
Intervengono inoltre esperte e volontari di associazioni del territorio, e si va alla scoperta del territorio e delle sue possibilità. 

Gli obiettivi 

Il progetto ha quindi l'ambizione di: 

● Favorire la motivazione alla cura di sé attraverso l’attività motoria 
● Sostenere la salute fisica e quella mentale attraverso allenamenti specifici 
● Rafforzare il senso di appartenenza a un gruppo 
● Contrastare la solitudine attraverso la creazione di spazi inclusivi di socializzazione 
● Incentivare la costruzione di legami significativi con i/le pari e con le figure adulte di riferimento
● Supportare la conoscenza del territorio, dei suoi attori e delle sue possibilità 

E come sta andando? 

Abbiamo ricevuto gli aggiornamenti sul progetto dall'associazione, che ci ha riferito: " 'Incontri in cammino' ha visto la partecipazione di tre ragazzi con disabilità intellettiva per gli allenamenti settimanali, un altro ragazzo che durante l'anno scolastico si è unito a noi nei trekking del sabato e ora sta venendo anche a quelli settimanali, a cui si sono aggiunti altri due ragazzi che ci sono stati segnalati dai servizi sociali. Due sono i volontari. Ora, con l'estate, gli appuntamenti continuano ma i partecipanti sono meno costanti. Il nostro cammino è fissato per il 18-20 settembre, e arriveremo al Santuario di Oropa in Piemonte.

Tra le attività hanno: 

● svolto allenamenti a corpo libero e con piccoli attrezzi, guidati da una chinesiologa; 

● fatto formazione su come affrontare il cammino con una accompagnatrice di media montagna; 

● lavorato sulle paure e su strategie per essere più resilienti con una psicologa dello sport; 

● fatto trekking di un giorno in diverse località del Trentino, con un aumento graduale della difficoltà.

Ma l'informazione per noi più importante e sincera è stata quella con cui concludiamo questo racconto: 

"Soprattutto abbiamo creato un gruppo, ci siamo conosciuti e sfidati e abbiamo creato delle relazioni importanti"

Grazie ad Arché per aver contribuito ad arricchire di esperienza il nostro progetto sulle solitudini e... buon Cammino!

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