Francesca Paris Kirchner: una visione che ha costruito comunità


di Donatella Turrina, Presidente Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale con la collaborazione di Giorgia Setticasi, giovane in servizio civile

Francesca Paris Kirchner (1930–2020), nata a Trento, ha dedicato la sua vita agli altri, diventando una delle figure più significative del volontariato sociale in Trentino e in Italia tra gli anni Settanta e Ottanta, in un periodo in cui il concetto stesso di assistenza sociale stava evolvendo profondamente. Insegnante presso l’Università Popolare Trentina, ha saputo trasformare sensibilità e responsabilità personale in un impegno concreto e costante verso le persone più fragili, anticipando i tempi.

Non è un caso che molte delle realtà oggi fondamentali nel sistema di welfare territoriale affondino le proprie radici nel suo operato: organizzazioni che ancora oggi rappresentano la sua visione e ne portano avanti il significato più profondo.

La Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale si è infatti riunita con ANFFAS Trentino, la cooperativa ALPI, la Fondazione Hospice, l’associazione Amici di Fondazione Hospice e l’associazione Parkinson per immaginare insieme un progetto che tenesse viva la memoria di una delle loro fondatrici. Partendo dalle testimonianze raccolte tra coloro che l’hanno conosciuta personalmente, si creerà, con la sapiente collaborazione della Fondazione Museo Storico del Trentino, la biografia che sarà raccontata anche in un video divulgativo. Ci saranno poi laboratori artistici curati da ANFASS con il coinvolgimento dei giovani nelle scuole ed eventi. Si sta operando in sinergia con le istituzioni per arrivare all’intitolazione di un’opera pubblica in suo onore. Un ponte, come quello che Francesca Paris è stata capace di costruire tra le associazioni, tra i bisogni e le soluzioni, tra ieri e oggi. 

Perché ricordare e dedicare un progetto a Francesca Paris? La risposta risiede nella forza della sua testimonianza e nell’attualità della sua eredità.

Non fu soltanto una fondatrice, ma una vera e propria costruttrice di sociale: dotata di visione e capacità organizzativa sorprendenti, seppe trasformare intuizioni e bisogni emergenti in strutture operative, dialogando con le istituzioni e coordinando energie diverse. Il suo approccio univa pragmatismo e umanità, efficienza e attenzione profonda alla dignità della persona.

In un’epoca in cui molte famiglie erano lasciate sole ad affrontare fragilità e disabilità, comprese che quella fatica non poteva restare solo privata. Da questa consapevolezza nacque un impegno costante fatto di studio, confronto e azione, volto a costruire risposte collettive e durature.

La nostra Fondazione ha scelto di ricordare e valorizzare la sua figura non solo per renderle omaggio – pur doveroso verso una donna che tanto ha fatto per la comunità - ma perché il suo esempio possa continuare a parlare alle nuove generazioni.

Francesca Paris non amava apparire perché era convinta che dovessero essere le opere le azioni a parlare. E così è stato. Una vita intrecciata al bene degli altri, quella di Francesca: una donna capace di trasformare il dolore e la fatica in cura, i bisogni in visione, la solitudine in comunità. Con discrezione e tenacia ha aperto strade dove prima c’erano silenzi, dando voce e dignità a chi restava un passo indietro.

Animata da uno sguardo lucido e umano, ha saputo immaginare ciò che ancora non esisteva e costruirlo passo dopo passo, senza mai cercare riconoscimenti. Le realtà che ha pensato e alle quali ha dato vita continuano a vivere e a crescere, custodendo il segno di un impegno fatto di coraggio, responsabilità e amore concreto verso il prossimo.

Il suo lascito non è solo nelle strutture create, ma in una cultura della solidarietà che continua a ispirare e a tracciare direzioni per il futuro.

Questo percorso inizia alla Piazza del Volontariato, Piazza Duomo di Trento, dell’8 maggio alle ore 17:30, con la tavola rotonda “Francesca Paris Kirchner: pioniera tra volontariato e impresa. Cosa ci insegna oggi la sua eredità”. Interverranno:

  • Giulia Casonato - Assessora alle Politiche Sociali, Casa e Partecipazione - Comune di Trento
  • Mariagrazia Cioffi Bassi, presidente onoraria ANFFAS
  • Silvano Deavi, direttore Cooperativa ALPI
  • Carlo Tenni, volontario Amici Fondazione Hospice Trentino Onlus
  • Stefano Kirchner, figlio di Francesca Paris

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