Tra i bandi e il fare: con Rebut APS l'acqua torna a far scorrere la comunità


La seconda tappa di questa rubrica in cui vi raccontiamo i progetti che stiamo sostenendo, ci porta a Terragnolo. Siamo andati a trovare l’associazione Rebut APS durante uno dei loro eventi, nell'ambito del progetto “CDT26: Memorie e futuro/Fontane di comunità” finanziato dal nostro bando Intrecci possibili 2025 e abbiamo potuto constatare con i nostri occhi cosa le associazioni siano in grado di realizzare quando la creatività incontra la tradizione!

Il comune di Terragnolo, come molte comunità montane trentine, vive fenomeni di spopolamento e progressivo invecchiamento, con meno di 750 abitanti e scarsissimo ricambio generazionale, il rischio di perdere tradizioni è molto concreto. Eppure, le associazioni attive nella valle sono numerose, segnale di un avvertito e condiviso bisogno di socialità. E in particolare, Rebut APS, in collaborazione con i suoi partners di progetto, ha colto le sfide emerse dai tavoli di lavoro avviati dall’Amministrazione locale: creare occasioni di incontro tra generazioni e valorizzare i luoghi simbolici del territorio. Gli strumenti per riuscirci? Cura comunitaria, rafforzamento identitario e cittadinanza attiva, da questi si è data forma alle due iniziative complementari di cui vi parliamo.

Fontane di comunità.

Per generazioni le fontane sono state il cuore pulsante delle 33 frazioni della Valle di Terragnolo. Non erano semplicemente luoghi dove si andava a prendere l'acqua, ma spazi di incontro, di scambio e di relazione. Attorno alle fontane si raccontavano le novità del paese, si condividevano fatiche e giornate, si costruivano legami e senso di appartenenza. Così 18 squadre di cittadini hanno scelto, attraverso il contest “Adotta una fontana”, di prendersi cura di questi spazi, valorizzandoli attraverso piccoli allestimenti e momenti di incontro aperti a tutti. Nel corso dell'estate le fontane sono tornate ad essere luoghi di ritrovo e convivialità, ospitando aperitivi, racconti, laboratori, serate e iniziative pensate dalle diverse squadre partecipanti. Occasioni semplici, ma preziose, per conoscersi meglio, incontrare nuove persone e vivere gli spazi della comunità in modo diverso.

Memorie e futuro

Un percorso che ha coinvolto cinque giovani della Valle di Terragnolo in un'esperienza di ricerca, ascolto e racconto del territorio. Grazie ad un laboratorio di narrazione condotto da Mirtis Conci, i partecipanti hanno imparato a osservare la Valle con occhi nuovi, raccogliendo storie, ricordi, emozioni e testimonianze legate all'acqua e al suo rapporto con la comunità. Torrenti, fontane, sorgenti, luoghi dimenticati, racconti di vita e trasformazioni del paesaggio sono diventati materia viva per la costruzione di cinque racconti originali. Cinque sguardi diversi che, intrecciandosi, restituiscono una narrazione corale con uno sguardo contemporaneo del territorio sospesa tra memoria e immaginazione, passato e futuro. 

Il punto di incontro

Le due iniziative si ricongiungono in un momento ben preciso, la Camminata delle Terragnole 2026 di settembre. Al punto di ritrovo e avvio, in via Rialto a Rovereto, verrà allestita una mostra fotografica con tutte le foto delle fontane partecipanti al concorso ed i partecipanti potranno votare la fontana per loro più bella e curata. Sarà un'occasione per raccontare non solo gli allestimenti realizzati, ma anche le storie di trasformazione, le persone e i momenti di comunità che hanno animato il progetto. Durante la camminata invece, saranno i cinque giovani ad essere le guide, interpretando in chiave moderna e stimolante le testimonianze che hanno avuto modo di raccogliere durante l’anno.

I partners

Il progetto è iniziato e prosegue all’interno di una rete di collaborazione tra diverse realtà. Il coordinamento generale è stato gestito da Rebut APS. PGZ Valli del Leno e gli Scout di Rovereto, si sono occupati del coinvolgimento dei giovani e del loro accompagnamento durante la raccolta testimonianze, nonché della promozione delle attività e del supporto nella formazione narrativa. Il Circolo pensionati e il Gruppo Costumi Tradizionali di Terragnolo sono stati i custodi della memoria locale, diventando partecipanti fondamentali nei laboratori di narrazione e storytelling. Harpolab e la biblioteca Civica Tartarotti hanno dato supporto tecnico e culturale nella produzione dei materiali narrativi. La Proloco di Noriglio e i cittadini hanno partecipato al contest e, infine, l’amministrazione comunale ha fornito supporto istituzionale e logistico, supervisionando le attività sul territorio.

Non ci resta che seguire da vicino i loro prossimi passi e trarre ispirazione dalla meravigliosa idea di valorizzazione dei luoghi e di vicinanza nelle comunità.

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